mercoledì 17 settembre 2014

Nasce una collaborazione

"La libertà non è un beneficio della cultura: era più grande prima di qualsiasi cultura, e ha subito restrizioni con l'evolversi della civiltà"

- Sigmund Freud


Mattia e Giovanni mi hanno chiesto di apparire sul sito di Giovanni, e ho pensato di introdurre Seeing Emptiness in quel luogo come indicazione creativa e perché no, terapeutica. Sembrerà strano ma io ritengo che sia impossibile 'curare' se non si tocca l'anima. Non propongo ricette, semplicemente invito chi mi legge a seguirmi, a creare per sé un luogo come questo, in cui guardarsi dentro e creare se stesso a partire da ciò che ha dentro. E' ovviamente anche una provocazione, ma non solo. 
Quello che segue è il 'comunicato' che appare alla pagina del CDP da cui si può accedere al blog. Le foto invece le ho scattate da ragazzo con una vecchia Kodak automatica che ho recuperato oggi in una polverosa scrivania. Peccato che non producano più le pellicole che si utilizzano su questo apparecchio. 

Seeing Emptiness è il mio diario. Il suo nome nasce dalle pagine che Roland Barthes ha dedicato alla fotografia e in cui afferma che per quanto noi guardiamo, scrutiamo una foto per saperne di più su quanto essa ritrae, per conoscere la verità, per accedere a ciò che sta dietro l'immagine, per quanto scrutiamo noi non scopriamo mai niente. Dato che la fotografia è piatta, la sua essenza è di essere tutta esteriore, senza intimità, e tuttavia essa è più inaccessibile e misteriosa dell'idea di interiorità; essa è senza significato pur evocando la profondità di ogni possibile senso.

Le mie fotografie, che siano scattate per la strada, oppure frutto di un lavoro reportagistico, o ritratti di persone a me vicine, sono un modo per amplificare, per allargare questa ferita. Per tenere viva una domanda. Lavoro spesso con bianchi e neri molto contrastati, perché togliere di mezzo le tonalità grigie intermedie ci permette di amplificare la visione di questo vuoto e del pieno da cui esso promana, senza mezzi termini. Seeing Emptiness è un progetto diviso tra i siti blogspot e tumblr, il primo più orientato alle parole, il secondo alle immagini.

Queste foto sono accompagnate da un mio diario, in cui potrete leggere pensieri, riflessioni sul mio girovagare, sulla mia vita, su reportage, su libri che leggo, su prostituzione e transessualità, su musica e film, sulle mie foto, su tutto quanto entra nel mio campo visivo e psichico. Cerco anche con le parole di creare delle istantanee, di dare spazio e respiro a tutti quei pensieri momentanei che nel quotidiano della nostra socialità si potrebbero perdere perché considerati irrilevanti dalla socialità che condividiamo, che oggi si riduce a termini come 'crisi', 'lavoro', 'soldi', 'mancanza', e ultimamente, di nuovo, 'Islam' e 'paura', mai aprendo a parole come 'creatività' o 'anima'.

Invece di contribuire a una logica di difesa del vuoto, riempiendolo banalmente con delle cose prese a casaccio da ciò che la società ci offre, istituzionalmente, Seeing Emptiness vuole spronare ogni suo fruitore a guardare il suo proprio vuoto interiore, per trovare la propria confidenza con esso al di là delle parole che comunemente spendiamo, a scavare nei propri pensieri e percorsi individuali; contro la logica della paura e di una chiusura fatta di cose, propongo a ognuno di vedere cosa significa creare un proprio sé a partire dal proprio fare artistico o dai propri pensieri, perché sia tutto ciò che apparentemente non ha spazio nella logica dell'economico, ma che di fatto nasce da uno scambio e da un rapporto con la realtà, a determinarci come esseri umani.



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